Unione Movimenti Liberazione

SOVRANISTI iTALIANI

Unione Movimenti Liberazione

SOVRANISTI iTALIANI

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DENOMINATA " UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE "

Allegato “A” all'atto n.10237 Registrato in data 26/06/2014, 

ARTICOLO 1 – Denominazione e sede.

L'associazione è denominata “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE” più semplicemente “Movimento” o “Associazione”. L'associazione ha, alla data della costituzione, sede in Caltrano (VI), via Monte Cimone n.32 Vicenza.

ARTICOLO 2 – Scopi associativi.

“UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE” è un Movimento che ha il fine di attuare un programma Politico che, sulla base dei principi di Libertà, Democrazia, Giustizia, Solidarietà Sociale, Merito ed Equità fiscale, si ispira ai valori della tradizione Cattolica, Nazionale, Liberale e Popolare, in coerenza con la scelta di: STATO SOVRANO LIBERO E INDIPENDENTE. Il Movimento “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE” promuove nel rispetto dell'indipendenza e dell'unità Nazionale, la pacifica convivenza del Popolo italiano, con diverse etnie e confessioni religiose. Il Movimento svolge il proprio programma attraverso l'azione politica dei suoi aderenti, dei suoi sostenitori e simpatizzanti e di tutti coloro che si riconoscono nei progetti di partecipazione all'amministrazione e al governo del Paese, anche solo attraverso l'espressione del proprio voto, in occasione delle consultazioni elettorali cui “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE” prenderà parte con la presentazione di proprie liste di candidati.

“UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE” ha pertanto, come proprio principale scopo quello della partecipazione con liste di propri candidati, anche in collegamento, in unione o in via congiunta con altre forze e formazioni politiche, alle consultazioni elettorali che si terranno per il rinnovo del Parlamento Nazionale, per l'elezione dei Presidenti delle Regioni e per il rinnovo dei Consigli Regionali, per l'elezione dei Presidenti delle Province e per il rinnovo dei Consigli provinciali, per l'elezione dei Sindaci e per il rinnovo dei Consigli comunali, per l'eventuale elezione dei componenti italiani al Parlamento europeo, oltre che per l'elezione dei componenti di ogni altro consesso politico o amministrativo di cui è previsto il rinnovo elettivo. L'associazione ha, infine, come ulteriore precipuo scopo quello della partecipazione al dibattito e, in generale, all'attività Politica e istituzionale, in ogni sede politica e in ogni sede istituzionale, ora come anche nel prosieguo, in ogni sua tradizionale forma e, segnatamente, attraverso l'attività dei Gruppi che, conformemente a quanto previsto nei relativi Regolamenti, esso forma tra coloro che saranno eletti in futuro.

ARTICOLO 3 – Organi associativi.

Sono organi dell'Associazione: Presidente.

Vice-Presidente.

Segretario Nazionale Politico.

Comitato di Presidenza.

Consiglio Direttivo.

Assemblea Nazionale Coordinatori.

Tesoriere, che partecipa, senza diritto di voto, ai lavori del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza .

ARTICOLO 4 – Compiti degli organi associativi.

Al Consiglio Direttivo è assegnato il compito di redigere lo Statuto del Movimento e ogni altra regola associativa, che saranno sottoposti per l'approvazione all'Assemblea Nazionale Coordinatori. Il Comitato di Presidenza ha facoltà di nominare uno o più relatori che procederanno ad elaborare e redigere proposte da sottoporre al Consiglio Direttivo, con facoltà di ciascun componente dello stesso di proporre emendamenti nel termine che sarà fissato. Le proposte risulteranno approvate, ove conseguano la condivisione della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo stesso.

Il Comitato di Presidenza sottoporrà quindi la proposta, nel testo approvato, all'esame dell'Assemblea, che provvederà a convocare perché la stessa sia tenuta non oltre il 31 (trentuno) Dicembre di ogni biennio. Lo Statuto proposto risulterà definitivamente adottato, ove consegua il voto favorevole di almeno la metà dei partecipanti all'Assemblea nazionale coordinatori. Il Consiglio Direttivo, il Vice Presidente, il Segretario Politico Nazionale ed il Tesoriere, nominati con il presente atto, durano in carica quattro anni e al termine naturale sarà stabilita nel corso dell'Assemblea di cui sopra una nuova Votazione. Il Consiglio Direttivo provvederà agli adempimenti occorrenti per procedere alla nomina dei previsti organi statuari, centrali e periferici, oltre che per ogni altro adempimento che sarà ad esso assegnato in tale sede. Il Presidente in qualità di Primo Fondatore del Movimento resterà in carica a tempo indeterminato e potrà decadere solo per Dimissioni dello stesso o per sopravvenuta Morte; in tal caso spetta al Consiglio Direttivo e al Comitato di Presidenza votare in Assemblea e a maggioranza un nuovo Presidente. Lo Statuto del Movimento e ogni altra regola associativa e di funzionamento dello stesso sono redatti in conformità ai principi e alle disposizioni contenute nella legge 6 luglio 2012 n.96 in materia di garanzia, di trasparenza dei rendiconti, e saranno informati ai principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti, così come espressamente prescritto nell'articolo 5) della Legge citata.

ARTICOLO 5 – Altri compiti degli organi associativi Al Consiglio Direttivo è assegnato il compito di procedere alla selezione dei Candidati che saranno presentati alla consultazioni elettorali per il rinnovo del Parlamento Nazionale, per l'elezione dei Presidenti delle Regioni, e per il rinnovo dei relativi Consigli Regionali, oltre che in occasione dell'indizione di ogni altra competizione elettorale destinata ad avere luogo in data posteriore al 31 dicembre 2014 (trentuno dicembre duemilaquattordici).

Il Consiglio Direttivo provvede a quanto sopra, curando che siano rispettati i principi riguardanti la parità di genere, come sanciti nelle vigenti disposizioni; provvedere altresì a previamente sollecitare l'indicazione di possibili candidati da parte di Ordini Professionali, di Associazioni di cittadini, di Imprese e di Lavoratori, con lo scopo di formare liste il più possibile rappresentative della pluralità sociale, e in modo tale da determinare che non meno di un terzo di coloro che individuerà come possibili candidati provenga dalla partecipazione diffusa dei cittadini. Provvede a garantire la partecipazione degli elettori alla composizione delle liste e alla scelta delle cariche monocratiche oggetto delle elezioni anche attraverso l'indizione di elezioni primarie, qualora il sistema elettorale non preveda lo strumento delle preferenze o altro sistema che garantisca la libera scelta dell'elettore. Al Consiglio Direttivo è inoltre assegnato il compito di dar luogo alla composizione delle liste che saranno presentate nelle consultazioni elettorali di cui sopra, con l'indicazione specifica di ogni singolo candidato e della relativa posizione all'interno della lista, procedendovi con voto unanime dei suoi componenti, sentito il Comitato etico di cui all'articolo 7) e senz'altro attenendosi alle indicazioni di quest'ultimo ove le stesse siano state espresse all'unanimità anche da esso.

Qualora il Consiglio Direttivo non conseguisse unanimità in una delle decisioni da assumere in relazione a quanto sopra, la medesima è domandata al Comitato di Presidenza, che assume le decisioni con voto unanime dei componenti. Al Comitato di Presidenza e ai legali rappresentanti del Movimento è assegnato il compito di procedere a tutto quanto occorrente per la presentazione delle liste dei candidati, ivi compreso l'assolvimento degli adempimenti formali e di carattere amministrativo previsti dalle vigenti leggi e di qualsiasi altro stabilito o comunque necessario, con facoltà di conferire delega a terzi, anche non aderenti al Movimento, per l'esecuzione di uno o più atti, ove ciò risulti previsto e consentito dalle vigenti disposizioni. Il Comitato di Presidenza assume il controllo degli organi interni del Movimento affinché siano rispettate tutte le Linee guida dallo stesso Formulate.

ARTICOLO 6 – Adesione all'associazione La partecipazione a “U.M.L.” è assicurata a tutti coloro che riterranno di riconoscersi nei suoi valori fondanti, anche come esemplificati all'articolo 2) che precede e che ne condivideranno i programmi elettorali e di funzionamento di volta in volta elaborati e condivisi. La Presidenza prevede all'attivazione di un “sito internet”, contenente ogni utile indicazione per procedere all'adesione al Movimento, parimenti da esso stabilita. Provvede altresì all'approntamento dei più idonei strumenti di comunicazione, oltre che all'adesione di “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE” ai correnti “social network”, con lo scopo di favorire la partecipazione diffusa dei cittadini all'attuazione del suo programma politico, procurando soprattutto che tale partecipazione risulti il più possibile consapevole e determinata, fondata su dibattito e permanente possibilità di scambio d'opinioni.

ARTICOLO 7 – Comitato Etico Nel Costituendo Comitato Etico prenderanno parte tre saggi che dovranno verificare che gli eletti non possano essere sottoposti a fondate ragioni di censura, prevedendo in particolare l'esclusione dalle liste per coloro i quali abbiano subito una condanna, anche solo in primo grado, per reati infamanti, quando gli stessi siano reati di corruzione, associazione per delinquere, abusi sessuali o maltrattamento di minori o contro le donne, dovrà inoltre presentare al Comitato di Presidenza tutti quei casi ove sia necessaria l'ineleggibilità, analogo vaglio è compiuto dal Comitato Etico, in relazione alla sussistenza e persistenza delle qualità di cui sopra in capo a coloro i quali aderiscono a qualunque titolo al Movimento, proponendone – se del caso – l'esclusione su cui si pronuncia il Comitato di Presidenza.

Parte II

ARTICOLO 8 – Organizzazione territoriale.

In via definitiva il “Comitato di Presidenza” delega al Consiglio nazionale dei Coordinatori la compiuta definizione delle organizzazioni a carattere territoriale e dei rispettivi sistemi di funzionamento e di rappresentanza, i comparenti stabiliscono che l'azione politica del Movimento sia promossa e coordinata su base regionale dai Coordinatori Regionali composti ciascuno con più membri, alla cui nomina del relativo Coordinatore provvisorio. I Coordinatori Regionali svolgeranno azione tesa a favorire la formazione di aggregazioni di cittadini, anche a carattere spontaneo, che, riconoscendosi nei valori e nel programma politico del Movimento “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE” vorranno concorrerne all'attuazione. Tali aggregazioni, anche costituite nella forma dei Circoli, potranno formarsi e costituirsi senza particolari formalità secondo le modalità indicate dal Comitato di Presidenza. Il Consiglio Direttivo determinerà la facoltà di utilizzo della denominazione e del simbolo di “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE”, che potrà essere tuttavia concessa anche in via temporanea e provvisoria e comunque in qualunque momento insindacabilmente revocata.

 

ARTICOLO 9 – Patrimonio e funzionamento

L'associazione non ha fine di lucro e non dispone di un patrimonio da cui attingere per le spese connesse al proprio funzionamento. Il patrimonio iniziale è costituito dalle somme e dai beni conferiti dai fondatori, dai membri del Comitato di Presidenza, Consiglio Direttivo, da tutti i Coordinatori del Movimento e da coloro che abbiano voluto sostenere il progetto associativo fin dal suo avviamento previo il tesseramento, valutando l'effettiva importanza strategica è compito di tutti gli apparati dirigenziali di seguito denominati “Coordinatori” sostenere con un gettone di presenza il Presidente e in seconda istanza il Vice-Presidente, e il Segretario Politico Nazionale, il Gettone di presenza Presidenziale dovrà avvenire in modalità da concordare, previo tesseramento. Il Consiglio Direttivo, all'unanimità, ovvero, in assenza di quest'ultima, il Comitato di Presidenza, stabilisce le modalità di costituzione o accrescimento del patrimonio. 

ARTICOLO 10 – Il Simbolo.

Costituisce altresì patrimonio comune del Movimento “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE” il Simbolo dello stesso, che è rappresentato da: “Cerchio con contorno diviso a metà la cui metà superiore è completamente verde e con al proprio interno la dicitura UNIONE MOVIMENTI di colore bianco, mentre la parte inferiore di colore rosso contiene al suo interno la dicitura “ITALIA” il centro del simbolo è di colore blu con sovrapposto un tricolore italiano. Nell'estremità inferiore, sotto al tricolore c'è la scritta in caratteri maiuscoli con colore bianco e contorno rosso: LIBERAZIONE. Ai fini della migliore identificazione del simbolo, si allega con “A” al presente statuto la relativa rappresentazione pratica. Il Consiglio Direttivo potrà, di volta in volta, su proposta del Comitato di Presidenza, stabilire che il medesimo sia integrato a seconda dell'utilizzo, mediante aggiunta di simboli, nomi o diciture all'interno di esso, senza che la nuova parte aggiunta venga per questo a costituire permanentemente parte del Simbolo stesso. A seguito dello scioglimento del Movimento “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE”, il Simbolo non potrà essere oggetto di uso per il termine di cinque anni da parte dei soci fondatori, o di alcuno di essi, se non con il comune espresso accordo scritto di tutti. Compete al Consiglio Direttivo provvisorio e al soggetto che sarà successivamente statutariamente individuato, oltre che ai rappresentanti di cui al successivo articolo 11), la capacità di agire nei confronti di eventuali terzi, con ogni forma e in ogni sede, anche in giudizio, sia in via ordinaria, sia in via cautelare o d'urgenza, per la tutela della denominazione e del Simbolo in ogni sua parte.

 

ARTICOLO 11 – Rappresentanza Legale.

La Rappresentanza Legale di “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE”, di fronte ai terzi ed in giudizio, compete al Presidente. Ai soli fini di cui al 2° comma dell'art. 36 C.C., il Movimento potrà stare in giudizio nella persona del Presidente e di eventuali Vice Presidenti con firma tra loro congiunta, salvo delega ad uno di loro conferita all'unanimità, ai quali, secondo gli accordi dei fondatori, è conferita – solo a tale limitato fine – il Comitato di Presidenza. I medesimi hanno facoltà e, se su indicazione del Comitato di Presidenza, obbligo di assegnare deleghe, anche a terzi non aderenti al Movimento, per lo svolgimento di singole operazioni o di gruppi di esse. Il Comitato di Presidenza, può altresì attribuire a uno o più componenti del Consiglio Direttivo, o anche a persone estranee a questo, specifici compiti o assegnare loro competenze in materie determinate, attribuendo i relativi occorrenti poteri. È di specifica competenza congiunta del Comitato di Presidenza, del Tesoriere, o del Segretario Politico Nazionale la presentazione delle candidature e dei contrassegni elettorali, nonché la presentazione ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica della richiesta ai sensi dell'articolo 1) comma 2 della legge 3 giugno 1999, n.157 e successive modificazioni di poter usufruire dei rimborsi ivi previsti, oltre che, ancora la riscossione dei medesimi e di ogni altro contributo pubblico dovuto per legge.

ARTICOLO 12 – Rendiconto.

Al termine di ciascun anno è redatto a cura del Tesoriere e di Eventuali Vice Tesorieri il rendiconto economico dell'esercito con le modalità previste nell'articolo 8) della legge 2 gennaio 1997, n.2 come modificato dall'articolo 9) comma 23 della legge 6 luglio 2012 n.96. Il rendiconto, nel termine dei successivi novanta giorni, sarà sottoposto per la relativa approvazione, previe verifiche da parte di Società di Revisione, ai sensi dell'articolo 9) comma 1 della legge 6 luglio 2012 n.96, all'organo che risulterà all'uopo individuato nello Statuto definitivo.

ARTICOLO 13 – Autorizzazioni.

“una tantum” I comparenti autorizzano i Legali Rappresentanti a compiere tutte le necessarie pratiche per il conseguimento dell'eventuale riconoscimento del Movimento da parte e presso le competenti Autorità e ad apportare al presente atto, ivi compresa la parte del medesimo in cui è stabilito il primo Statuto, e tutte le variazioni e modifiche che venissero eventualmente richieste.

ARTICOLO 14 – Durata.

La durata di “UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE” è stabilita a tempo indeterminato. f.ti Sandra Dal Santo – Filippo Sciortino – Francesco De Stefano notaio – sigillo. Certifico io sottoscritto dr. Francesco De Stefano, notaio in Schio, che la presente copia digitale, su fogli nove, è conforme all'originale, nei miei atti, munito delle prescritte firme. Si rilascia per USO CONSENTITO Schio, 26 giugno 2014